La storia delle sfilate di Moda…

 

Il 12 febbraio 1951 il marchese Giovanni Battista Giorgini organizza la prima sfilata italiana a Firenze: il successo è enorme. Durante il boom economico della fine degli anni ’50 l’Italia scopre il fascino dell’alta moda. Nasce il sistema delle taglie e il prodotto confezionato e distribuito nei grandi magazzini.Quella sera viene ricordata come l’inizio ufficiale della “moda italiana.

Giorgini modelle 1951

Anche per Giorgini fu un momento estremamente emozionante: “ero in un angolo della sala col cuore in gola per questi compratori, questi esperti di moda che venivano da Parigi, avevano appena visto tutte le collezioni di Parigi e non potevo vedere dalle loro espressioni se questa collezione piaceva o non piaceva. Terminata la sfilata mi avvicinai per sapere la loro reazione: entusiasti.Questo gruppo di cinque compratori tornarono in America con tale entusiasmo che quando feci la seconda sfilata vennero dall’America in trecento.”

A Firenze per l’Alta Moda romana sfilarono Simonetta, Carosa, Alberto Fabiani, le sorelle Fontana ed Emilio Schuberth. Milano era presente con le creazioni delle sartorie Vanna e Noberasco, con le pellicce di Jole Veneziani, e con Germana Marucelli, considerata dagli storici della moda l’anticipatrice del New Look di Christian Dior.

Sorelle Fontana

Per la moda boutique sfilarono i sarti milanesi Giorgio Avolio, le cui creazioni si caratterizzavano per i colori, i disegni e il taglio classico, e Franco Bertoli che, al contrario, si distingueva per originalità e fantasia, doti affinate durante gli anni Trenta, quando la scarsità delle materie prime aveva costretto a far largo impiego di materiali di fortuna.

Creazione di Giorgio Avolio

Presentò i propri modelli anche Emilio Pucci, che a quell’epoca si era già aperto un varco nel mercato statunitense attraverso la stampa di moda e i grandi magazzini che commercializzavano i suoi modelli con il marchio Emilio.
Fu un successo formidabile e in seguito, per le sfilate successive, il comune di Firenze, con un’idea illuminata, permise l’utilizzo di Palazzo Strozzi prima e Palazzo Pitti poi, dove nacque la famosa sala bianca.

12 febbraio 1951 la prima sfilata italiana

Il fenomeno commerciale della moda non esisteva prima delle sfilate di Giorgini; le case di alta moda, infatti, vendevano solo ai privati.

Due momenti della seconda sfilata di moda italiana, svoltasi presso il Grand Hotel di Firenze dal 19 al 21 luglio 1951 (AS Firenze, Giovanni Battista Giorgini)

 

Abito femminile disegnato da Alberto Fabiani e presentato alla prima sfilata della moda italiana organizzata dal marchese Gian Battista Giorgini nella sua residenza di Firenze, Firenze 12-14 febbraio 1951. A questa sfilata si fa convenzionalmente risalire la nascita della moda italiana.
(AS Firenze, Archivio della Moda italiana di Giovan Battista Giorgini, 1951).
(Dal sito «Archivi della moda del Novecento»,
http://moda.san.beniculturali.it/
)

All’ alta moda italiana ed agli abiti su misura si affiancò negli anni ’60 anche il prêt-à-porter, con abiti già confezionati ed a prezzi meno elevati.
Grazie al boom della moda italiana, le sartorie italiane si affacciarono sul mercato internazionale con le loro creazioni, entrando in diretta concorrenza con la moda parigina, che fino a quel momento aveva detenuto il predominio assoluto del settore.
Negli anni ’70 la collaborazione tra lo stilismo e l’industria portò alla nascita della moda “Made in Italy” ed i maggiori stilisti italiani cominciarono a diffondere il loro marchio su tutti i mercati esteri, abbinandolo sia gli abiti che agli accessori ed ai profumi.

Il prestigio della moda italiana e la sua affermazione a livello mondiale sono dovuti in gran parte al talento ed all’ abilità degli stilisti italiani.
Valentino, Armani, Versace, solo per citare alcuni tra i nomi più famosi, da anni riescono a creare e portare sulle passerelle collezioni originali e di successo, mantenendo sempre alta l’attenzione sulla moda italiana.

Lynda Christian nell’atelier delle Sorelle Fontana, 1947 (Fondazione Micol Fontana).
Le Sorelle Fontana salirono alla ribalta internazionale nel 1947 con la creazione dell’abito nuziale di Lynda Christian sposatasi con Tyron Power. Gli abiti confezionati dalle più importanti sartorie della capitale, indossati dalle attrici dentro e fuori la scena, fecero del cinema uno dei più efficaci strumenti di promozione della moda italiana.
(Dal sito «Archivi della moda del Novecento»,
http://moda.san.beniculturali.it/

Roma, Milano e Firenze sono le città italiane probabilmente più legate al mondo della moda italiana. In queste città si svolgono ogni anno diverse importanti eventi di moda, che hanno un grosso richiamo a livello internazionale.
A Milano e Firenze si tengono gli eventi di Pitti Immagine, una delle principali rassegne dedicate alla moda. Le sfilate milanesi sono probabilmente quelle più attese dagli amanti della moda italiana e dalle “fashion victims” in attesa di conoscere le tendenze moda per la stagione successiva.
Durante tutte questi eventi e rassegne la moda italiana riesce sempre a distinguersi e spiccare tra le altre, rinnovando così di anno in anno il proprio prestigio e quello della produzione “Made in Italy”.

Mantello di lana per signora di forma svasata, piccolo collo, martingala, tasche applicate con chiusura a mezzo bottone, Ente nazionale della moda, Torino 1941 (Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’industra del commercio e dell’artigianato, Ufficio italiano brevetti e marchi).
(Dal sito «Archivi della moda del Novecento»,
http://moda.san.beniculturali.it/